Sonno infantile: il bambino è un “disturbatore del sonno” o un “destatore di vita”?

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Il sonno si sa è un argomento spesso spinoso per chi ha bimbi piccini, tranne forse per pochi “fortunati” il cui bimbo dorme tutta la notte senza svegliarsi mai.

Inutili i consigli di amici e parenti (consigli tra i più disparati): “lascialo piangere nella sua camera, si calmerà…”, “Non portarlo nel tuo letto altrimenti non lo togli più…”, “Dagli la camomilla…”, “Non farlo dormire di giorno…”. E le povere madri stremate di stanchezza cercano di applicare i preziosi suggerimenti chee chiaramente avranno scarso successo. E il solo risultato finale sarà l’inadeguatezza che la madre avvertirà verso di sè e verso il proprio bambino.

Maria Montessori ebbe una visione “nuova” riguardo al sonno.

“Chi realmente ama è invece il bambino, che desidera sentire l’adulto accanto a sè e che si compiace di attirare l’attenzione di lui sopra se stesso: “guardami, stammi vicino”. “La sera, quando va a letto, chiama la persona che ama e vorrebbe che non lo lasciasse. E quando noi andiamo a mangiare, il lattante vorrebbe venir con noi, non già per mangiare anche lui, ma per guardarci, per starci vicino. L’adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente: “stai qui con me” anziché dire con indifferenza: “buona notte”? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo solo per guardarci? Noi ci difendiamo da quell’amore – e non ne troveremo mai un altro uguale!- e diciamo inquieti: ” non ho tempo, non posso, ho da fare!” mentre in fondo pensiamo: “bisogna correggerli, i bambini, se no si finisce per essere loro schiavi”.

Bene, di fronte a queste parole non possiamo che avere una nuova visione del nostro “disturbatore del sonno” che qui diventa invece il “destatore di vita”.

Ciò che è importante comprendere è che il bambino non è un “disturbatore del sonno” dell’adulto che con cattiveria pianifica il risveglio proprio quando sei nella fase rem del tuo sonno…

Quando si sveglia è perché lui ha finito il suo ciclo di sonno che in media dura dai 20 minuti all’ora nei bambini piccoli e il risveglio in una stanza lontano dalla mamma lo può spaventare e portare a ricercare il volto, l’odore, l’abbraccio tanto amato. Lui ricerca protezione, amore, vita. Se pensiamo che per nove mesi dorme in un posto caldo, con l’odore della mamma, i suoi rumori, tutto il suo essere, pretendere che dorma da solo nel suo letto a pochi mesi, forse ci rendiamo conto da soli che è pretendere troppo. E quando cresce diremo: “sei grande, puoi dormire da solo… ” ma non rimaniamo sorpresi se ci risponderà: “Anche tu sei grande eppure dormi con papà!”

E poi… vi voglio vedere a spiegare!!!

Fonte: Eticamente

Assicurazione gatto: 7 vite di protezione per la tua famiglia

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assicurazione gatto

Quanti danni possono fare i nostri A…Mici?

 

In Italia si contano oltre 7 milioni di animali domestici, e non è un caso che siano tra gli esseri più amati dai loro “umani”…perché si sa, il gatto non ha un padrone!

Animali fantastici, dai mille poteri, protagonisti nell’arte, nella magia, nella letteratura. Esseri mistici e curiosi, imprevedibili e misteriosi. Ogni loro azione è indice di segreti e stravaganze, che ci lasciano presagire con indizi preziosi. A partire dalla coda che trasmette molti messaggi diversi, gli occhi e le pupille, le orecchie, il pelo…E non finisce qui, possono fare anche di più: sono i gatti che decidono, e ce lo fanno capire.  Stabiliscono loro il momento delle coccole, l’orario della pappa, quando bisogna cambiare il divano perché il vecchio è sufficientemente ridotto a brandelli e soprattutto dettano le regole del loro concetto di gioco (leggi: danni a volte irreparabili!)

Alcuni gatti, se non tutti, sono per loro stessa natura un pochino dispettosi. Sembra davvero si divertano a far tribolare, qualche volta perfino arrabbiare la famiglia con la quale condividono lo spazio. Per fortuna esiste anche la possibilità di tutelarsi dai danni che possono provocare gli animali domestici, e non solo felini!

Assicuriamo i nostri amici pelosi con RC Capofamiglia di ITASper questa e sette vite, non dovremo più temere per i nostri animali.

 

 

Ghiaccio sul parabrezza: errori da evitare e soluzioni sicure

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Come sbrinare il ghiaccio sul parabrezza

Come sbrinare il ghiaccio sul parabrezza

Mattina presto. Esci. Devi andare a lavorare. Sei in ritardo. E…sorpresa!

Un bel lastrone di ghiaccio ti aspetta abbracciato al parabrezza della tua macchina!

Soluzioni possibili

 Un asciugacapelli collegato all’accendisigari della macchina: massima attenzione perché acqua ed elettricità non vanno d’accordo

 Chiodi e martello: massima attenzione perché, oltre a non risolvere il problema, rischi di fare uno scivolone e rimanere “inchiodato” a terra

 Il gatto del vicino: massima attenzione sia al gatto che al vicino, entrambi possono essere non collaborativi

Soluzioni sicure

Dato che a volte, anche le cose più semplici possono creare inconvenienti seri, è il caso di affidarsi a chi ha già pensato a come risolverli.

Il consiglio di ITAS è assicurarsi di avere una buona copertura infortuni, che ti lasci libero dalle preoccupazioni e sia pensata per:

– Proteggere dagli infortuni che possono accadere durante il lavoro e il tempo libero

– Tutelare economicamente la famiglia in caso di infortunio, cure costose o morte dell’assicurato

Scegli ITAS e le soluzioni pensate PER TE.

 

 

Collaboratori domestici: un aiuto assicurato (e da assicurare)

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Per una buona gestione di tutti gli impegni familiari, è bene considerare molti aspetti. Avere un aiuto in casa è uno di questi e le statistiche parlano chiaro: sempre più famiglie italiane usufruiscono di servizi di collaborazione domestica, di assistenza ai propri cari e di baby sitting. 

All’origine di questo fenomeno ci sono diversi fattori e tra questi un ruolo importante hanno giocato l’invecchiamento demografico e con esso la crescita di una dimensione di non autosufficienza. Le stime finora prodotte oscillano tra il milione e il milione e mezzo di assistenti familiari e si calcola che la crescita della domanda porterà il numero dei collaboratori a 2 milioni e 151 mila nel 2030.

Assumere qualcuno per un’ assistenza familiare o acquistare il servizio da un’ Agenzia, pone la famiglia di fronte ad un vero e proprio rapporto lavorativo che, fortunatamente, in tantissimi casi diventa anche legame affettivo e rende l’operatore una “persona di famiglia” ben inserita nel nucleo familiare. Ma questo non significa poter sottovalutare quegli aspetti legati, comunque, alla vita quotidiana e all’attività professionale che l’assistente è tenuto a fornirci all’interno.

Perché è importante avere la giusta copertura assicurativa?

Perché nella vita quotidiana gli imprevisti sono all’ordine del giorno!

Eventi che causano danni a terzi possono accadere a chiunque, anche ai nostri più zelanti collaboratori domestici e, in effetti, potrebbe capitare che siano loro stessi fonte involontaria dei nostri guai. E’ dunque bene controllare le garanzie della nostra copertura RC e verificare che ci tuteli adeguatamente da eventuali danni che, seppur causati a terzi dalle persone che lavorano con noi, finiscono per colpire comunque il capofamiglia. 

ITAS ti mette a disposizione tutti gli strumenti per proteggerti da eventuali rischi.

Con la guida e l’esperienza di ITAS è nata HABITAS+: una polizza pensata per farti sentire sempre al sicuro in casa e che:

– Garantisce la tutela della Responsabilità Civile

– Tutela legalmente dai danni che si possono involontariamente causare a terzi

– Protegge la casa da furto, incendio e acqua

– Risarcisce i danni agli impianti solari e termici fotovoltaici

 

SICUREZZA IN RETE: attenzione a come acquistiamo online!

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Molto spesso in ambito assicurativo, si è attratti da offerte che promettono un grande risparmio, salvo poi rendersi conto che il prezzo non è sempre l’argomento più interessante.

Quando stiamo pensando alla nostra sicurezza personale, soffermiamoci anche su quella dei nostri dati!

Le misure che adottiamo per impedire l’alterazione e l’accesso alle nostre informazioni personali, non sono sempre sufficienti a scongiurare qualsiasi attacco.

Ecco 3 azioni utili per tutelarci quando ci troviamo ad esempio di fronte ad una proposta assicurativa su internet:

1. Prestare molta attenzione a tutte le clausole previste nel contratto, spesso qui si celano le maggiori “criticità” e a valutare con attenzione che i massimali assicurati ci proteggano in modo sufficientemente efficace

2. Accettare solo offerte complete di condizioni economiche e generali in modo da poter valutare tutti gli aspetti relativi ai nostri bisogni di tutela e al rapporto che instauriamo con l’assicurazione

3. Diffidare di proposte poco chiare, che richiedono dati personali e fiscali e che non consentono di poter contattare operatori o agenzie vicine per chiarimenti

E poi, non dimentichiamo i consueti accorgimenti di uso generale per la tutela dei nostri dati nel web:

Cambiare spesso le password, anche degli accessi alla rete sia lavorativa che domestica

Evitare di scrivere credenziali per account su agende elettroniche e smartphone, ma conservarle sempre in posti sicuri

Usare Antivirus

Aggiornare sempre i sistemi operativi per aumentare il grado di sicurezza dei nostri PC

Del resto, bisogna tenere presente che la rete consente di effettuare operazioni ed attività in modo comodo, rapido e personalizzato, ma se vogliamo averne tutti i vantaggi, dedichiamo qualche minuto alla nostra sicurezza, ci permetterà di limitare i problemi prima evitandoci amare sorprese in tema di coperture e clausole.

ITAS con la sua assistenza puntuale e personalizzata è a disposizione per garantire e proteggere la tua famiglia, la tua azienda, il tuo futuro nel totale rispetto della privacy.

Come controllare la macchina prima di un viaggio

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Come controllare la macchina

 

Giornate di esodo e grandi partenze! Nel momento di salire in auto, però, ti assale un enorme dubbio: sarà tutto a norma e perfettamente funzionante o rischio di fermarmi a metà strada, per qualche problema amministrativo o tecnico? Ecco, allora, alcune indicazioni su come controllare la macchina e viaggiare sereno.

 

Raccomandazioni per la sicurezza

Molto interessanti sono gli accorgimenti per la tua sicurezza pubblicati da AltroConsumo, che raccomanda:

  Assicurarsi che la revisione dell’auto sia in regola o rivolgersi a un’officina per effettuare tutte le verifiche necessarie

  Rabboccare il liquido lavavetri e controllare le spazzole tergicristallo

  Verificare il funzionamento di tutte le lampadine e controllare l’altezza dei fari

  Controllare il corretto funzionamento dell’aria condizionata: quando un abitacolo raggiunge una temperatura elevata può avere effetti deleteri sull’attenzione del guidatore

  Verificare la pressione dei pneumatici e lo spessore del battistrada: la profondità del battistrada deve essere di almeno 3 mm

  Controllare il livello dell’olio motore: è importante tenere sempre una confezione di olio di scorta nel bagagliaio

  Verificare le condizioni della ruota di scorta: avere in macchina la ruota di scorta non è sufficiente se gli strumenti necessari per un eventuale cambio non sono in buone condizioni

  Assicurarsi di avere il seggiolino omologato e idoneo all’età

Assicurazione

Fondamentale è il controllo della regolarità dell’assicurazione e la sua copertura. Una buona Polizza dovrebbe risarcire:

 Massimale di copertura adeguato

 Infortuni subiti dal conducente durante la guida.

 Le spese sostenute per:

Riparazioni, traino, recupero, demolizione del veicolo in seguito a guasto, furto o incidente. Comprende anche il veicolo sostitutivo, le spese per albergo, accompagnamento minori, rientro sanitario

– Duplicazione dei documenti, ripristino airbag, perdita chiavi

 I danni materiali causati all’auto da:

– Collisione con veicoli non assicurati

– Tentativi di furto o rapina del veicolo e del suo contenuto o che potrebbero causare i ladri guidando l’auto

– Vento forte, trombe d’aria, grandine

 Le spese sostenute per frequentare un corso valido per recuperare i punti perduti della patente

Deve, inoltre, garantire la difesa degli interessi del socio assicurato in sede giudiziale ed extragiudiziale per controversie legate alla circolazione del mezzo. Comprende le spese processuali e di giustizia, le spese per l’intervento dei legali, dei consulenti tecnici, dei periti.

Con le Polizze multirischio ITAS puoi assicurare tutti i tuoi veicoli. 

Il tagliando RCA

Non disperare se non trovi il vecchio “tagliando” assicurativo RCA perché al momento del rinnovo della polizza RCA occorre unicamente conservare il certificato di assicurazione, da mostrare alle forze dell’ordine in caso di necessità.

Il tagliando non serve più perché le informazioni di tutti i mezzi di trasporto sono ora in una banca dati, a disposizione delle autorità, un modo efficace per individuare e smascherare tentativi di frodi e truffe.

Se vuoi sapere se la tua assicurazione è in regola, inserisci la targa e digita un codice di sicurezza  sul sito www.ilportaledellautomobilista.it.

Buone vacanze!

Nonna materna: saggia consigliera o aiuto pratico?

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La nonna materna detiene da sempre un ruolo privilegiato in famiglia.

Collabora al sostegno materiale ma soprattutto affettivo, custodisce la memoria, garantisce continuità alle generazioni future, condiziona con la sua presenza l’avvenire dei nipoti. Se un tempo era affiancata da altre figure femminili nell’accudimento dei nuovi arrivati, oggigiorno si ritrova spesso ad assolvere questo compito da sola.

Non a caso numerose indagini confermano che è proprio lei a incidere maggiormente, rispetto agli altri nonni, sullo sviluppo educativo dei nipoti.

Ulteriori dati statistici confermano che è la figura più ricordata e amata, percepita nella stragrande maggioranza dei casi come una seconda madre.

A livello psicologico, si ritiene che questo dipenda dalla tendenza delle donne ad affidare i propri bambini alla madre, per una questione di maggiore feeling e fiducia.

Fra l’altro, proprio nell’età postmoderna, sembrerebbe essersi formata una nuova alleanza fra madri e figlie.

E questo rapporto di complicità ha ovviamente effetti positivi sui nipoti che tendono, di conseguenza, a percepire la nonna materna come una figura rassicurante simile alla propria mamma. Quindi maggiormente degna di fiducia rispetto ad altre figure parentali. E’ altrettanto vero che questo aspetto, in casi estremi, può rivelarsi insidioso, specialmente se il rapporto madre-figlia è morboso o se sussistono dinamiche escludenti nei confronti degli altri nonni.

Ruolo psicologico della nonna materna in famiglia

Per quanto riguarda l’opinione dei nipoti, gran parte di essi concordano nel percepire una maggiore continuità familiare ed emozionale con la parte materna della famiglia.

E per quanto concerne le figlie delle nonne materne, prevale un’opinione positiva a 360 gradi della propria madre, che non svolge solo un ruolo di aiuto pratico ma viene percepita come saggia consigliera.

Gli stessi nipoti sono propensi a riconoscere alle nonne materne un ruolo educativo ed è sempre a loro che si rivolgono per primi in caso di assenza della madre.

Per non parlare poi dell’influenza della nonna materna a livello psicologico sull’approccio educativo della figlia.

Tutto questo ribadisce l’importanza della nonna materna ma va precisato che le nonne più soddisfatte, e di conseguenza più positive, sono quelle che non sostituiscono completamente la figura genitoriale.

Secondo alcune ricerche, queste ultime soffrirebbero maggiormente di disturbi di salute e depressione, dovendo accollarsi una responsabilità evidentemente eccessiva.

A quanto pare una nonna materna che partecipa all’educazione dei nipoti è costruttiva, mentre le nonne che rimpiazzano i genitori rischiano di risultare controproducenti.

Fonte: eticamente.net

Le precauzioni da adottare per sciare in sicurezza

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Precauzioni per sciare in sicurezza

I consigli degli esperti per trascorrere al meglio una giornata sulle piste

 

La neve tanto attesa dagli appassionati di sci è arrivata. Per sciare in sicurezza, però, controllare l’attrezzatura e adottare un abbigliamento corretto da soli non sono sufficienti!

 

Le buone azioni dello sciatore

 

Per divertirsi fino in fondo e sciare in sicurezza, è meglio ripassare le buone azioni dello sciatore responsabile:

  Un po’ di allenamento è fondamentale: una buona gamba ci fa stare più tranquilli e godere di più una giornata di sport all’aria aperta.

  Indossare il casco: per i ragazzi fino ai 14 anni è obbligatorio, ma è utile per tutti. Usiamolo!

  Rispettare la distanza di sicurezza dagli altri sciatori, specie quando si sorpassa: è possibile farlo a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, purché venga lasciato sempre spazio di manovra agli altri sciatori.

  Sostare a bordo pista, mai nei passaggi obbligati o senza visibilità: in caso di caduta bisogna spostarsi ai lati della pista per non creare problemi agli altri.

  Dare la precedenza agli incroci: come in automobile ricordiamoci di far passare chi viene da destra.

  Prestare soccorso a una persona infortunata.

  Adattare la velocità:  le proprie capacità, le condizioni della pista, del tempo atmosferico e la densità del traffico sono fattori da tenere sempre a mente.

 

E da un punto di vista assicurativo, quali precauzioni possiamo adottare?

 

Munirsi di una copertura assicurativa adeguata è non solo utile e opportuno, ma è sempre una scelta responsabile.

Basta infatti una piccola distrazione, la velocità sostenuta con cui si affronta una discesa o un dosso, qualche piccola imprudenza per farci perdere l’equilibrio.

Le conseguenze? Meglio se nessuna, ma anche un piccolo infortunio fastidioso ci può impedire, per esempio, di svolgere per un po’ di tempo la nostra attività o ci costringe ad affidarci a forme di assistenza domiciliare durante la nostra temporanea inabilità.

Non solo. Gli incidenti sciistici possono causare danni fisici importanti agli sciatori che involontariamente abbiamo urtato, anche in modo non violento. Le lesioni che causiamo, i danni alle cose (attrezzatura compresa) fino ad arrivare alle conseguenze più gravi possono essere fronteggiati con maggiore serenità in presenza di un’idonea copertura assicurativa.

ITAS ti protegge con un servizio assicurativo che risponde alle tue necessità, dalla polizza infortuni alla copertura Rc del capofamiglia.

Un bravo sciatore è anche sempre informato: consulta il consulente assicurativo ITAS e il portale www.gruppoitas.it, troverai le risposte che ti servono.

 

Assistente familiare: tante sfaccettature per un solo ruolo. Intervista a Sara Puliga di Familydea

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“Certo e intenso”: l’ISTAT non ha usato mezzi termini nel recente rapporto “Il futuro demografico del Paese”, per definire il processo di invecchiamento della popolazione italiana al 2065.
In questo contesto, come spiega Sara Puliga, coordinatrice del portale Familydea (www.familydea.it), la piattaforma che mette in connessione diretta gli utenti con i servizi e le soluzioni di supporto e assistenza presenti sul territorio di riferimento, “i cambiamenti socio-demografici spingono a cercare soluzioni di welfare familiare attraverso canali nuovi. Le richieste di assistenza, infatti, non trovano più risposta nell’offerta pubblica o nelle tradizionali relazioni familiari, e richiedono necessariamente di immaginare progetti consapevoli e lungimiranti che sappiano dare risposte quotidiane ai nostri bisogni di cura e salute”.

Sara Puliga, coordinatrice di www.familydea.it.

Oggi, per definire la figura – componente familiare o professionista – che offre questo tipo di servizi si usa sempre più spesso una parola presa a prestito dall’inglese: caregiver.

Per una volta non si tratta forse della solita moda anglofila, perché l’espressione racchiude in sé un significato ricco di sfumature, difficilmente traducibile con un unico termine.

Caregiver indica “colui o colei che si prende cura”, implicando aspetti non limitati alla sola assistenza pratica e fisica, ma legati anche al supporto psicologico ed emotivo del paziente e, spesso, dei suoi familiari. L’assistente familiare svolge, insomma, un ruolo che va oltre il concetto classico di “lavoro”.

Per comprenderlo meglio, Health Online ha quindi rivolto a Sara Puliga alcune domande di approfondimento:

Sara, in base all’esperienza diretta tramite la rete Familydea, può spiegare ai nostri lettori i meccanismi legati all’eventuale coinvolgimento con il nucleo familiare dell’assistito?
Quasi sempre gli/le assistenti familiari riescono ad integrarsi con il nucleo familiare presso il quale prestano servizio, instaurando nel tempo un buon rapporto. In questo tipo di relazioni l’affettività entra in campo in maniera determinante e per questo è necessario che l’operatrice riceva il giusto supporto sia da parte del nucleo familiare, sia dall’organizzazione inviante che, generalmente, mantiene un ruolo di monitoraggio e mediazione per tutto il tempo in cui l’operatrice/operatore lavora. Ciò è essenziale perché la relazione tra badante e assistito può risultare estremamente positiva, ma anche motivo di scontro. Diversi sono i fattori che determinano la facilità della relazione: le abitudini, la differenza culturale, gli aspetti caratteriali, le patologie dell’assistito e le aspettative sue e della famiglia.
Inoltre, è possibile che i legami affettivi vadano oltre la prestazione lavorativa in sé, con un coinvolgimento personale e un carico emotivo a volte molto forte per l’operatrice/operatore. Anche in questo caso, la professionalità e l’esperienza dell’assistente familiare e, lo ripeto, il ruolo giocato dai familiari e dall’organizzazione inviante fanno la differenza. Sono casi rari, ma può succedere che la famiglia sia poco coinvolta o del tutto assente, e deleghi ogni responsabilità dell’assistito all’operatrice. Se, a sua volta, l’assistente familiare ha la famiglia lontana, può ritrovarsi a colmare questa mancanza con la presenza e l’impegno profuso per la persona che sta assistendo.
Queste sono comunque situazioni estreme. In generale riscontriamo un contesto equilibrato nel quale l’assistente diventa parte integrante di un nucleo familiare proattivo e partecipe, conquistando la fiducia della persona assistita e della sua rete familiare grazie a un approccio reciproco e positivo. Soprattutto nei casi di assistenti familiari conviventi, questo tipo di coinvolgimento facilita la costruzione di legami interpersonali sani e di un servizio sicuramente migliore da parte dell’operatrice, basato su un rapporto personale unico, in costante equilibrio tra la sfera professionale e quella affettiva.

Parlando di nucleo familiare, è inevitabile parlare di feste in famiglia: la richiesta di assistenza domiciliare si riduce o si intensifica in questi periodi?
Durante i periodi festivi, le richieste di assistenza domiciliare aumentano tantissimo: praticamente raddoppiano, così come le richieste di ricoveri di sollievo in Case di riposo o Residenze sanitarie assistenziali (RSA). Questo succede perché molti operatori approfittano delle ferie per raggiungere i propri cari. In questi casi le famiglie, in accordo con l’assistente familiare che lo ha richiesto, iniziano a programmare una sostituzione dell’operatrice e, agendo per tempo, riescono a limitare al massimo stress e difficoltà. Può capitare che i familiari si rivolgano alle organizzazioni richiedendo sostituzioni non pianificate o di emergenza: questo li porta a dover accettare anche offerte poco economiche o, a volte, improvvisate. Laddove non sia di difficile previsione, è sempre importante pianificare nel modo giusto una sostituzione, in quanto è fondamentale dare all’organizzazione inviante il modo di analizzare le esigenze dell’assistito, la compatibilità dell’operatrice/operatore, e cercare, anche se per un breve periodo, la persona più adatta da proporre alle famiglie.
Soffermiamoci ancora sul tema ‘famiglia e festività’. Sappiamo tutti che i momenti di ritrovo con i parenti sono fonte di felicità ma, a volte, anche di stress e tensioni accumulate che possono esplodere. Qual è l’esperienza dei professionisti della rete Familydea?
Il periodo delle feste è quasi sempre fonte di gioia. È un periodo positivo anche se l’assistito ha difficoltà, dolori o complicazioni ed è importante fare in modo che si crei un clima sereno per tutti, assistente domiciliare incluso.
È essenziale non sottovalutare mai le esigenze degli assistiti, tenendo presente le loro fragilità ma, al tempo stesso, stimolandoli e coinvolgendoli nell’organizzazione. Escluderli dai preparativi può indurre senso di inadeguatezza e inutilità, soprattutto nel caso degli anziani: non dimentichiamo che sono proprio loro i portatori diretti delle tradizioni di famiglia. Farsi dare indicazioni e richiedere la loro guida per le decorazioni o la preparazione dei piatti o della tavola, significa restituire loro un ruolo e farli sentire al centro della vita familiare.
Tuttavia, le festività di qualunque tipo possono essere anche fonte di stress e ansia quando criticità tra familiari, o situazioni di disaccordo e pressione psicologica dovuta per esempio all’assistere un genitore in difficoltà, trovano in questi momenti di ritrovo l’occasione per emergere. Gli operatori sono spesso consapevoli delle dinamiche intrafamiliari e con il supporto delle organizzazioni cercano di capire in anticipo se ci sono contesti familiari di questo tipo. Non sempre però si riescono ad individuare preventivamente le fragilità di un nucleo familiare: nei casi più gravi e laddove è manifesto un profondo bisogno di conciliazione familiare, le organizzazioni suggeriscono un supporto psicologico e un corso per caregiver familiari.
Momenti di difficoltà possono essere causati anche dai cambiamenti introdotti in termini, ad esempio, di routine quotidiana diversa, orari irregolari per i pasti o per i riposi pomeridiani. L’assistente familiare deve riuscire a gestire l’agitazione causata da questi cambiamenti temporanei. Per esempio, è possibile contribuire a ridurre lo stress cercando di far tornare alla memoria ricordi positivi, chiedendo di poter sfogliare gli album di famiglia o di vedere vecchie foto o filmini; inoltre, in caso di parenti lontani, una persona anziana apprezzerà sicuramente mettersi in contatto con loro attraverso videochiamate, che contribuiranno a creare nuovi ricordi, importanti, tanto quanto quelli felici del passato.

A proposito allora dei cambiamenti, seppur temporanei, introdotti nella routine quotidiana, quali sono le difficoltà di tipo logistico riscontrate dai professionisti della rete Familydea durante le vacanze e come le affrontano?
Se si trascorrono fuori casa, è fondamentale che l’assistente familiare consideri accuratamente le esigenze dell’assistito, anche in caso di spostamenti durante il periodo delle vacanze. In caso di viaggi programmati, tutti gli spostamenti dell’operatore e dell’assistito devono essere concordati con l’organizzazione per cui l’assistente familiare lavora in modo da ridurre al minimo rischi e difficoltà. Alcune famiglie programmano anticipatamente, insieme all’organizzazione, l’assistenza tecnico-operativa e prevedono un sopralluogo per la permanenza fuori casa, dove verificano la presenza di condizioni opportune per l’assistito e per l’operatrice/operatore. Altre famiglie, invece, delegano totalmente la cura dei propri cari agli assistenti familiari, anche se trascorrono le vacanze in casa. Questo disinteresse purtroppo aumenta le criticità e le emergenze, che possono riguardare carenza di medicinali o necessità di denaro per le spese giornaliere. Se coinvolte per tempo, le organizzazioni stesse possono provvedere al reperimento di farmaci, al contatto con un medico di base per le ricette, all’invio tramite servizi di consegne a domicilio.

Dal quadro che Sara Puliga ha delineato per i lettori di Health Online, emerge in modo evidente quanto il ruolo dell’assistente familiare sia impegnativo anche dal punto di vista psicologico. Non a caso negli ultimi anni da oltreoceano riecheggia la domanda: “Who Takes Care of the Caregiver?”, ossia: chi si prende cura di coloro che si prendono cura? In particolare per chiunque, e a maggior ragione per gli assistenti familiari, ritrovarsi in determinati momenti dell’anno lontani dai propri cari e anzi inseriti in un diverso nucleo familiare può essere pesante. Concludiamo allora l’intervista proprio su questo punto:

Come vivono i professionisti della rete Familydea i periodi festivi?
Complessivamente gli assistenti familiari riescono a viverli abbastanza serenamente. Tuttavia, per la maggior parte si tratta di persone straniere, lontane dalla propria famiglia: per loro il senso di solitudine è certamente più intenso e può tramutarsi in senso di isolamento se non hanno intorno a loro una rete amicale solida e se la famiglia dell’assistito delega totalmente l’accudimento del proprio caro.
È importante contrastare questo rischio. Le organizzazioni, ma anche i nuclei familiari dove operano assistenti principalmente conviventi, devono incoraggiarli ad avere i propri spazi di evasione, a non rinunciare al proprio tempo libero, a dare importanza alle ore di sonno notturne e alla cura della propria salute. Altro aspetto fondamentale è la compresenza delle organizzazioni invianti e del Coordinatore del servizio, che diventano i riferimenti per un confronto con la persona e per una condivisione dell’esperienza che sta vivendo.

Fonte: Health Online

Infinite Flow – Quando la danza diventa accessibile a tutti

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#undecidedchallenge ❤️ This was so much fun putting together ? #translation of @chrisbrown “Undecided” Original Choreo: @phillipchbeeb @kristinfarina (Asst). @infiniteflowdance Translation Cast: Marisa Hamamoto @joelbrown (visiting artist and @candocodancecompany dancer) Mia Schaikewitz Kima Dima - Thank you @chrisbrownofficial @phillipchbeeb for the inspiration ❤️ ❤️ ❤️

Posted by Infinite Flow - An Inclusive Dance Company on Friday, January 18, 2019

 

 

Infinite Flow è una compagnia di danza professionale senza scopo di lucro con sede a Los Angeles che utilizza la danza come veicolo per eliminare lo stigma associato alla disabilità.

L’obiettivo di Infinite Flow è quello di:

  • Rendere la danza accessibile alle persone di tutte le abilità e di creare un mondo che tutti accettino e celebrino le reciproche differenze.
  • Potenziare le persone di tutte le abilità a #BeINFINITE attraverso la danza e la connessione umana.

La compagnia crea spettacoli di danza di alta qualità per smantellare lo stereotipo della disabilità e mostrare la bellezza dell’inclusione a un ampio pubblico, producendo lezioni di ballo di comunità, workshop ed esperienze in cui i partecipanti sono in grado di vedere che, sebbene siamo tutti diversi, possiamo ballare tutti e connetterci l’un l’altro.

Infinite Flow è stata fondata da Marisa Hamamoto, una ballerina professionista che è stata temporaneamente paralizzata dal collo in giù con un raro colpo chiamato infarto del midollo spinale.